Gioia e Primavera incerta.

Gioia, profumo di primavera, voglia di buonumore e di amore. amore per tutti, amore per la gente, amore nelle sue mille forme. amore che non viene, amore che non va via. fiducia che non si riesce a porre. il profumo della primavera che entrava dalla finestra appena una settimana fa, e oggi non c’è, con la pioggia e il freddino, ti vuole far rintanare in strati di lana, eppure guardi i colori dell’armadio estivo e li desideri. la primavera che forse ha rimesso i profumi nella scatola di pandora, ti ha fatto venire il desiderio, il “volìo”, però poi si impietosisce, non insiste, ti lascia ancora un po’ nel rassicurante grigiore a cui stai cercando di rassegnarti. rassicurante no. abituale. se l’abitudine può essere rassicurante.
quindi niente, grazie primavera che ti nascondi.
cerco un centro di gravità permanente.

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come dal parrucchiere

quando vuoi chiedere un carré e chissà perché ti viene la parola “casco” e allora dici “caschetto” e ti taglia troppo i capelli.

come si chiama quello che vorrei fare? non vorrei sbagliare a dire.