Creare un sito con wordpress su Aruba (per Mac)

Tutorial ce ne sono tanti, ma io provo a farvelo idiot-proof (come sarebbe servito a me).

Innanzitutto, di base, che significa fare un sito.

Un sito è un insieme di file che stanno in una cartella. A questi file corrisponde sia quello che SI VEDE di un sito, quindi quello che state vedendo ora, sia quello che sta DIETRO, il backoffice, l’admin page – ossia quello che vedo io che ora scrivo, con “nuovo post”, “impostazioni”, menu laterale ecc. Questa cartella va “caricata” (upload) su un host (un server che ospita la cartella, per quanto ho capito, uno spazio virtuale che costituisce il database), a cui si può accedere con un indirizzo (l’indirizzo del sito, che sinteticamente spesso chiamiamo link), e che è il “dominio”. esempio che trovate sui tutorial mionome.it o .com o .org.

La cosa più “emozionante” è sempre vedere se il dominio è disponibile. Vado su aruba o su un altro sito di hosting e vedo se è disponibile, o se qualcuno si chiama come me e quindi giù con qualche bestemmia. Tuttavia non è il primo passo necessario.

PREPARARE IL SITO

Per costruire i siti, con front e back, ci sono delle persone che studiano codici in vari linguaggi perché i browser (mozilla, safari ecc.) possano tradurli in immagini, scritte e quant’altro. Tuttavia, numerosi siti semplificano la cosa dandoci delle strutture standard da personalizzare, ad es. wordpress. Ho preso wordpress, ho creato un account per il mio “cliente”, mio cugino, ho creato un blog per lui con un dominio nomecognomeprofessione.wordpress.com. L’ho personalizzato, ci ho messo i contenuti (cv, esperienza professionale, servizi offerti), ho impedito i commenti (si tratta di un sito vetrina, quindi non servono), ho inserito il form per mandargli e mail (era più professional anziché “commenta”, che poi tutti possono leggerli, mentre le email sono private). Gliel’ho fatto vedere, e forse ho sbagliato, perché da inesperto pensava di poter cambiare qualunque cosa, e invece non è così con le strutture preformate, si deve comunque rimanere in certi schemi preconfezionati. Abbiamo trovato un accordo. Stop.

WORDPRESS IN LOCALE

Per mettere la cartella di wordpress sul mio futuro dominio, però, non basta fare “esporta” dal blog. Devo prima ricostruirmi il sito in LOCALE. Che significa? Che devo scaricare le cartelle “base” (con front e back) da wordpress.org, creare un server fittizio sul mio pc e montarcelo sopra. Per farlo, su Mac serve MAMP.

Qui vi spiega molto bene come procedere. è stato la mia guida. quasi idiot-proof. Io vi anticipo soltanto che su questo server locale ipotetico bisogna inserire wordpress (applicazione, non il blog) e “montarlo” o “installarlo”, come si dice in genere.

COMPRARE IL DOMINIO

sono andata su aruba, ho convenuto il nome del dominio con il cliente, ho verificato la disponibilità, l’ho comprato. Come? cosa?

Innanzitutto per far funzionare bene un sito costruito con WordPress serve un server di tipo Linux. Non c’entra il mio sistema operativo, ho scoperto, c’entra qualcosa tipo il linguaggio con cui è costruito il sito, e chiedendo a Google ho scoperto che serve Linux.

Aruba offre un pacchetto Linux easy per 50€+iva(60,5€) che mi dà il dominio, uno spazio per le mie “cartelle” del sito di 100mb, antivirus e antispam, e supporta alcuni linguaggi utili per eventuali aggiornamenti che potrei voler apportare al sito. Tutto questo per un anno. Mi sono dovuta registrare in itinere ad Aruba.

Una volta comprato, dopo qualche ora mi sono iniziate ad arrivare decine di e-mail con i vari dati necessari per procedere. Decine no, ho esagerato, ma 5 o 6 sì. in capo a 12 ore, anche se possono volercene 24, potevo procedere a caricare la mia bella cartella wordpress su Aruba.

CARICARE LA CARTELLA WP SUL DOMINIO

Serve un programmino per accedere al server. Io ho usato FireFTP, ossia un plugin di Mozilla, gratuito e piuttosto semplice. Come l’ho scoperto? da Qui. Avrete davanti due schermate tipo “Esplora risorse” del caro vecchio windows. A sinistra le risorse-cartelle del vostro pc, a destra quelle del database legato al dominio acquistato. Dovrete semplicemente scegliere le cartelle a sinistra e fare l’upload (Caricare) al server con le freccette. Il momento di panico in realtà c’è, però. Quando dovete inserire i dati indicati da Aruba.

In particolare, quando volete connettervi al server tramite FireFTP si apre una finestrella in cui vi chiede username e pw. Vuole quelli di registrazione aruba, anche se vi suggerisse quelli del database (una cosa tipo Sql00000), vuole aruba con tanto di @aruba.it.

Dopodiché lui (di nuovi business da cui ho scoperto FireFTP) fa scaricare in questa fase wordpress. Non vi nego che la cosa mi ha creato un po’ di perplessità, ma comunque il lavoro fatto con MAMP mi è servito per entrare nella logica e nella dinamica dei siti, non mi sono scoraggiata (ho proceduto comunque per tentativi, ahimè!) e ho ri-scaricato wordpress. In realtà credo che si possa semplicemente prendere la cartella wordpress che avevamo caricato nella cartella htdocs di MAMP e fare l’upload sul dominio. Nel caso chiedetelo a Lui, io di un cyber-angelo mi fido.

Dopodiché, comunque, procedete all’upload.

 

A QUESTO PUNTO…

se nel browser digitate il nome del dominio aggiungendo /wp-admin/install.php il gioco è fatto. Installate WordPress (come abbiamo fatto sul server locale con mamp, per capirci), e avrete il blog standard montato sul dominio. Et voilà!

Per prendere il blog che avevamo preparato su wordpress.com, lo apriamo, in Bacheca/Dashboard, Strumenti, Esporta, esportate il blog in formato xml.

Sul sito su cui avete montato wordpress, fate il login, andate in bacheca/dashboard, strumenti, importa e selezionate il file xml che avete esportato. Seguendo gli step non dovrebbero esserci problemi.

A me? a me non ha importato bene le pagine, un mezzo macello, ma mi sentivo un’eroina dopo aver fatto tutto ciò, quindi non ho demorso, e ho ricreato il blog daccapo. Tanto, a quel punto, era tutto in discesa…

Finché non ho scoperto che bisogna fare altro per l’indicizzazione (per farlo comparire tra i  risultati di google) e per il posizionamento (tra i PRIMISSIMI risultati di google), e quindi ho ricominciato a scalare la montagna 😛

(questo blog non ha nessuna presunzione di fare tutorial, al massimo idiotutorial, quindi tutorial idioti utili al massimo per chi ignora questo fantastico mondo, per i quali, come per me, qualsiasi informazione può essere utile)

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Crea un sito – organizzazione degli step

1) pensa al tuo sito come blog wp. organizzalo, mettici i contenuti. http://wordpress.com/

2) Però per passare al dominio personale devi prima creartelo in locale sul tuo pc. Quindi:

Scarica wordpress. http://www.wpitaly.it/wordpress-in-italiano/ meglio da qui.

Su mac hai bisogno di MAMP. http://www.cyberangel.it/blog/2010/01/18/installare-wordpress-in-locale-su-mac/

Crea il server locale con MAMP e caricaci sopra la cartella wp.

Prendi il blog wp, esporta sul pc e carica su MAMP in locale.

3) Compra il domino su server Linux (io uso Aruba).

4) con FireFTP carica la cartella wp che avevi in locale su MAMP sul dominio (avrai bisogno di nome database e pw che ti manda aruba o il tuo servizio hosting).

 

http://www.nuovibusiness.com/guida-comprare-dominio-aruba-wordpress/